Il territorio, l’ambiente ed il paesaggio del litorale Adriatico

Il territorio da cui provengono i nostri prodotti si estende per tutta la Puglia, regione che dello stivale italiano costituisce il tacco, da nord a sud lungo il litorale adriatico e comprende le provincie di Foggia, di Barletta-Andria-Trani, di Bari, fino a toccare con il territorio di Fasano, l’inizio della provincia di Brindisi.
Il paesaggio, densamente popolato, è molto vario poiché caratterizzato dall’alternanza di paesaggi rurali pianeggianti ed i paesaggi carsici degli altopiani calcarei delle Murge (dal latino “murex”, pietra aguzza) che degradano dolcemente verso la costa, conservando il fascino dell’antica civiltà rurale che nei secoli ha abitato queste terre, già coltivando ulivi, vigne e frutteti.
In particolare, la Terra di Bari, che nella storia ha sempre rivestito importanza grazie alla posizione strategica che gode all’interno del bacino Mediterraneo, si estende su una cinquantina di comuni, ciascuno con le proprie caratteristiche ambientali, le proprie tradizioni storiche e culturali e un ricco patrimonio artistico ed eno-gastronomico.

 

Il paesaggio delle Murge è caratterizzato da una morfologia prevalentemente collinare con altitudini massime di 680 m, da un altopiano calcareo di forma rettangolare che si alterna a vaste depressioni che degradano dolcemente verso la costa.

Dal punto di vista geologico, infatti, l’altopiano è costituito prevalentemente da roccia calcarea che, nel corso dei secoli, ha dato origine a quei fenomeni di carsismo ipogeo ed epigeo i cui effetti oggi si possono riscontrare nelle doline, nelle gravine, negli inghiottitoi e nelle grotte che contraddistinguono il suo terreno.
Completamente privo di corsi d’acqua che scorrono in superficie, il territorio delle Murge è invece ricco di falde acquifere sotterranee sia profonde sia superficiali che vengono sfruttate per l’irrigazione dei campi.
Proprio per il tipo di terreno, per il clima mite e temperato e per la sua favorevole posizione geografica, questa zona è particolarmente adatta alla coltivazione.  Fin dall’antichità, infatti, gli abitanti dell’altopiano delle Murge si sono dedicati all’agricoltura e su queste colline hanno sviluppato diverse coltivazioni: dall’ulivo, ai vigneti, ai frutteti.

Il clima, tipicamente mediterraneo, è caratterizzato da inverni miti, con temperatura che quasi mai scende al di sotto degli zero gradi, ed estati caldo – aride, con temperatura media pari a 25°C.  Le fredde correnti di origine balcanica influenzano decisamente il clima della fascia costiera. La piovosità normale, concentrata nei mesi autunno – vernini, e la buona capacità di drenaggio dei terreni, favoriscono la costituzione di una falda ricca e profonda, alimentata dalle acque di ruscellamento superficiale provenienti dal sistema murgiano.

Le piogge cadono in prevalenza nei mesi autunno-invernali e si riversano, in modo più o meno omogeneo sull’intero territorio, con una media di 600 mm/anno.

Assetto geologico

Quasi ovunque affiorano strati di rocce calcaree e calcareo-dolomitiche del Cretaceo, per ampi tratti sottostanti una modesta copertura di terreno agrario e/o colluviale.

La rete idrografica superficiale, attiva solo in occasione di eventi pluviometrici particolarmente intensi, é piuttosto sviluppata. Per quanto riguarda la circolazione idrica sotterranea, alla mancanza di falde superficiali, come dimostrato dalla assenza di sorgenti perenni e temporanee, fa riscontro l’esistenza di una falda carsica profonda, in movimento verso mare e confinata quasi sempre al di sotto del livello del mare come testimoniato dalle stratigrafie dei pozzi per acqua perforati.

Una caratteristica morfologica di rilievo é costituita da numerosi solchi erosivi (le lame) che scorrono in direzione sud-nord verso costa, incidendo debolmente il tavolato calcareo. Le “lame” generalmente si presentano asciutte; solo a seguito di copiose precipitazioni esse convogliano, per brevi periodi, notevoli quantità di acqua.

Pedologia

Le colture che si ritrovano sono varie e spaziano dal campo delle erbacee a quello delle arboree. Si riscontrano, infatti, in prevalenza oliveti, vigneti e colture ortive. I suoli, per lo più limoso-sabbioso-argillosi, sono superficiali lungo il litorale barese, limitati in profondità dal substrato calcareo, e più profondi verso la provincia di Foggia.

Finocchio 2

Si presentano come terre rossastre fersiallitiche, frammiste a ciottoli calcarei, che conferiscono un ottimo drenaggio e consentono la coltivazione di orticole sensibili a pieno campo, nonostante nella stagione invernale le temperature siano piuttosto basse.

Agricoltura

Per l’intero territorio in questione l’agricoltura riveste un ruolo preminente nel contesto economico. Si tratta di un’agricoltura assolutamente intensiva e moderna che permette alla regione di essere ai primi posti in Italia per la produzione di molti prodotti.

Oltre agli oliveti che tradizionalmente ricoprono grandi aree agricole e valorizzano il paesaggio rurale di storia e monumentalità (soprattutto nei comuni di Polignano-Monopoli-Fasano vi sono vaste estensioni di alberi plurisecolari), il territorio è al primo posto in Italia per la produzione di uva da tavola, estensivamente coltivata soprattutto nei comuni di Rutigliano, Conversano, Polignano, Noicattaro. I comuni di Bisceglie, Conversano, Turi rivestono un ruolo di spicco come zona di produzione per le ciliegie in grado di soddisfare, tra maggio e giugno, il mercato del fresco grazie a varietà tipiche tra cui la nota ed apprezzatissima varietà Ferrovia. Riguardo alle colture orticole detiene importanza commerciale in Europa per la produzione di insalate, cicorie, finocchi, prezzemolo, carciofi, non mancano esempi tecnologicamente esclusivi di produzioni in serra di pomodori ciliegino ed erbe aromatiche. Il litorale nord, invece, la zona di Margherita di Savoia e delle sue famose saline, con le ex-paludi bonificate negli anni ’40, è storicamente utilizzato per la coltivazione di patate, cipolle, carote